FORNACE ALCHEMICA Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale e dell'immaginario contemporaneo ARTE RUBESCENTE

RUBEDO DEI SENTIMENTI EMOTIVI

Memoria emotiva e coscienza razionale

Caravaggio: "Narciso" Caravaggio: "Narciso"

A ogni modificazione delle facoltà di relazione con il mondo esterno, mediato dal  senso cinestetico, dal senso di sè e dalla libido di realizzare i desideri dell'anima, corrisponde una modificazione dell'informazione chimica (bile), magnetica (flegma) ed elettrica (argentum vivum)  all'interno del sistema di decodificazione sensoriale (il cervelletto) e di interpretazione del segnale nella memoria evolutiva di sintesi (L'emisfero destro della Vergine Maria)

 

L'artista  assorbito dalla propria opera,  il filosofo in contemplazione della natura e il mistico che si immerge in meditazione  esplorano, ognuno a proprio modo, il potere della memoria emotiva di serbare  un ricordo vivo delle esperienze precedenti, non escluse quelle vissute in vite precedenti. Il fenomeno dell'introversione della libido, spontaneo nelle donne e negli individui che devono elaborare una figura paterna sostitutiva di quella reale, accentua la capacità della mente di "fermare"  il flusso di pensieri, impressioni e sensazioni cognitive che  costituiscono l'humus  in cui  cui  germina il seme dell'azione generato dalla "scimmia" della mente.

 

Nella condizione del "silenzio interiore", fase ultima dell'esperienza  descritta nel mito di Narciso  nel momento della dissoluzione di ogni forma di autoriflessione,  la memoria  interiore inizia a "funzionare"  come  "motore", seppur immobile, di tutto l' universo dell'anima. E' all'interno di questo motore, alimentato dal carburante della libido  introvertita, che lo spirito trova la sua dimora. 

 

 

Nel De Trinitate  Agostino scrive: "Se infatti ci riferiamo alla memoria interiore con cui lo spirito si ricorda di sè (Senso cinestetico), e all'intelligenza interiore con cui comprende se stesso (Senso di sè), e alla volontà interiore con cui si ama (Amor sui o Libido), là dove queste  tre sono sempre insieme (l'emisfero destro), sono sempre state insieme dal momento in cui hanno cominciato ad esistere, sia che fossero pensate (consapevoli), sia che non lo fossere (subconscie), apparirà invero che l'immagine di quella trinità appartiene alla sola memoria."

 

Piwero delal Francwesca: "Madonna di Sinigallia" Piwero delal Francwesca: "Madonna di Sinigallia"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non è certo se Piero della  Francesca fosse un lettore di  Sant'Agostino. E' certo che la cultura filosofica del tempo studiasse seriamente quale fosse il percorso  più sicuro e rapide per giungere a percepire la luce di Dio, chiamato da Agostino "itinerarium mentis Deum".  Già allora illuminare la mente significava  realizzare un percorso di "Bellezza e di Conoscenza" che evolveva in "Virtù e Sapienza" man mano che  i fattori mentali  (i  tre guna dei tantrici) venivano  trasmutati dalla  luce dell'anima (energia chimica, magnetica ed elettrica). 

 

Ascendere al cielo, toccare con mano la luce di DIo e immergersi nello Spirito Santo (l'ispirazione divina) aveva un preciso significato biopsicosomatico. Per diventare  come "Dio creatore" era necessario  comprendere  le esperienze del Figlio, modello perfetto di trasformazione della coscienza individuale, soggetta alle perturbazioni della mente, nella coscienza universale di chi prende dimora  nella "memoria interiore", luogo mistico  situato nell'emisfero destro  "collegato" ai sentimenti del cuore. Ecco allora che l'Itinerarium Mentis Deum non poteva che iniziare dal concepimento del figlio e dispiegarsi  attraverso  un percorso di immagini che avesse come polo di attrazione la figura del Bambino Gesù  in braccio alla Vergine Maria.

 

Bellezza e conoscenza vanno di pari passo, sono sempre insieme come la Vergine e il Bambino.  La bellezza dell'anima, incantata attraverso  processi di metamorfosi dell'intelligenza  in consapevolezza sensoriale (la Vergine), e la conoscenza di sè (il Bambino) che scaturisce dal rapporto immacolato che l'anima stabilisce con la propria libido,  rappresentano il nucleo centrale della Filosofia  di Afrodite/Maria, celebrata  nel "Magnificat", inno alla gloria della Madre di Gesù, fatto della stessa sostanza del Padre.

 

Il Bambino rappresenta una Prima Parte della Totalità in cui gli alchimisti ravvisavano la potenza di DIo creatore. Piero della Francesca è un maestro dell'Alchmia interiore. Conosce tutte le fasi  di trasformazione della bile nera (la pulsione psichica) in bile rossa (pulsione creativa), gialla (cognitiva)  e infine bianca (assenza di pulsione e quindi consapevolezza). Come artista sperimenta  l'introversione creativa (la bile rossa diventa Elixir rubeum) e la trasmutazione dell'intelligenza di relazione attraverso le potenze della percezione (gli angeli, i cherubini e i serafini).

 

L'introversione profonda della libido  diventa creativa, ed è quindi in grado di generare il Bambino,  nel momento in cui avviene una fusione tra la  capacità di guardare in faccia la realtà (l'angelo di sinistra) e la capacità di recepire  le informazioni provenienti dall'esterno (angelo di destra). Bisogna stabile un collegamento tra  il tempo presente (la realtà priva di illusioni) e il tempo futuro (il desiderio di realizzare i desideri del cuore), affinchè dal processo di introversione della Vergine  (l'alchimia dell'anima razionale in anima intellettiva)  emerga  una precisa  conoscenza  intuitiva , materiale e spirituale, dell'esistenza.

 

Immergendosi nella memoria interiore (la Vergine guarda dentro se stessa) l'individuo creativo inizia a recepire  le impressioni della mente universale (simboli, metafore, archetipi)  più utili allo sviluppo della conoscenza di sè, e a tradurle, attraverso il "senso di sè" materiale e spirituale (il bambino Gesù),  in azioni, opere e  attività creative ispirate dalla mente libera  dai pensieri e dalle impressioni  (il garofano bianco).

 

Tiziano: "Trionfo di Bacco" Tiziano: "Trionfo di Bacco"

A differenza della complessa dinamica spirituale elaborata dai filosofi cristiani per descrivere le fasi di  trasformazione dell'amor sui in amore di Dio, la mitologia greca va direttamente a rappresentare la  nascita del senso di sè materiale (Bacco) e spirituale (Arianna)  alla fine di un  un viaggio di comprensione razionale della realtà (il Trionfo di Bacco).

Nel dipinto di Tiziano, "Trionfo di Bacco", il corteo festante incontra Arianna al ritorno dall'India. Bacco lancia nel cielo la corona di Arianna che si trasforma in costellazione (otto stelle). Sullo sfondo si vede la nave  di Teseo che ha appena abbandonato Arianna sulla riva.. 

 

L'amor di sè che si  introverte non conduce solo alla meditazione, ma anche alla ricerca dei piaceri sensoriali che gratificano l'esistenza terrena dell'anima. Attraverso l'esperienza dei piaceri carnali (il sesso e il cibo), mentali (il vino e i giochi) e spirituali (l'arte  e la musica) l'individuo libera l'anima dalle passioni terrene e la corona  di Arianna (emblema della metamorfosi dell'anima) può ascendere al cielo (la Regina Coeli) e diventare una costellazione celeste, una nuova costellazione di significati  filosofici e spirituali.

 

Bacco è uno dei temi preferiti da Caravaggio. All'interno del calice, metafora di un "luogo cerebrale" dove di  raccoglie il nettare della conoscenza di sè (il vino), Bacco distilla il senso di sè  materiale in coscienza razionale della realtà e comprensione di relazione (spiritus Mercurius).

 La vita diventa  un "Trionfo di piacere" se si possiede la facoltà di godere dei sensi fisici, mentali e spriituali  con raziocinio e  comprensione  dei bisogni e dei deisderi altrui (identità androrgina)   

 

La coscienza dell'androgino nasce dall'introversione malinconica della pulsione sessuale e richiede un tempo di attesa  utile a "macerare" i sensi fisici (le mele) e mentali (le pere). La frutta in decomposizione  descrive il tempo dell'introversione  della libido indispensabile per evolvere nel "senso di sè spirituale" di Arianna,

E' attraverso il filo della "consapevolezza spirituale" di Arianna che Teseo può ritrovare la strada per uscire dal  labirinto di Minosse dopo aver ucciso il Minotauro.