FORNACE ALCHEMICA Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale e dell'immaginario contemporaneo ARTE RUBESCENTE

AMORE E PSICHE: LA COSCIENZA RUBESCENTE

Canova: amore e psiche Canova: amore e psiche

La filosofia di Afrodite "illustrata" per immagini dagli artisti rinascimentali è piuttosto complessa e articolata. Fondamentalmente esistevano due soli principi generatori della coscienza individuale: il  principio femminile (Shakti/Ying)  in grado di evolvere 'geneticamente' in "coscienza di sè" attraverso la propriocezione (Venus), e il principio maschile (Shiva/Yang) delegato a incarnare, tramite l'azione (marte),  la "coscienza di relazione" che definisce il rapporto dell'individuo con la società e il sistema dei valori e delle credenze acquisite dalla civiltà.

 

Per gli alchimisti "Realtà e Coscienza" sono la stessa cosa, poichè entrambe generate dall'intreccio dei due principi in grado di fecondare la materia umana (lo Shiva Lingam) e la natura intesa come sintesi di tutti i fenomeni  creativi. Se le polarità maschili e femminili si congiungono viene creata una nuova materia, indipendentemente che ciò avvenga a livello molecolare (protoni e neutroni), biologico (ovuli e spermatozoi) o su stadi diversi di coscienza. 

 

Il fine della creazione è la perfezione che si manifesta nelle forme eterne e immutabili della bellezza, della coscienza e della conoscenza alchemica. Agostino affermava che l'uomo doveva realizzare la "mens imago Dei" al fine di "osservare" senza intervenire, l'incessante creatività che scaturisce tra le due "forze alchemiche" situate all'interno della struttura psicologica dell'individuo, oppure collocate all'esterno, nel mondo reale.

 

 

M. Maier: "Liber Mutus" M. Maier: "Liber Mutus"

Michael Maier commentava le sue incisioni con un breve testo. Nell'immagine si vede un  filosofo intento a tracciare il percorso geometrico di rivelazione del potere creativo dell'uomo: "Del maschio e della femmina e avrai la pietra dei filosofi...", a ribadire il carattere trascendente  generato dalla fusione delle polarità maschili e femminili del "cervello". L'alchimista allude sia al rapporto di coppia che è all'origine dell'Opera al Rosso, sia a un processo di congiunzione delle potenzialità creative e cognitive che l'artista e il filosofo sono in grado di  realizzare durante le quattro fasi dell'arte rubescente.  

 

Mentre la religione medioevale si preocupava di veicolare la pulsione creativa sul sentiero della "salvezza dell'anima" (femminile) e della "redenzione dell'Io" (maschile), la spiritualità alchemica orientale insegnava l'arte di congiungere gli opposti a livello sessuale (Tantra yoga),  mentale (Bhakti yoga) e spirituale (Jnana Yoga), poichè è indispensabile integrare dentro di sè entrambe le polarità ridefinite dalla psicologia junghiana con i termini di Anima (coscienza di Sè) e Animus (coscienza di relazione).

 

Si può intuire come la donna, più propensa a sviluppare le qualità dell'Anima (coscienza dei sentimenti), debba integrare le qualità maschili dell'Animus, mentre l'uomo, costretto suo malgrado all'azione da cui non si può sottrarre pena la morte per indigenza, abbia il compito di integrare dentro di sè le qualità femminili dell'Anima.  La congiunzione degli opposti non avviene a livello fisico-sessuale, ma sul piano mentale-coscienziale. Il film "What women want"  descrive con chiarezza la  prima sintesi che avviene tra la percezione femminile (sensoriale, intuitiva e simbolica) e quella maschile (critica, razionale, cognitiva), mentre il film "Holy Smoke" descrive la seconda operazione di solve&coagula che avviene quando  i protagonisti dell'alchimia di coppia  "sperimentano" i limiti della visione "monocrebrale" della realtà.  

 

 

Da secoli la filosofia occidentale solleva un ragionevole dubbio sulla reale volontà dell'io di "volersi redimere" dalla libido di affermarsi (maschile) e dalla libido di apparire (femminile). La redenzione dell'io, chiamata anche "via secca",  è un "sentiero" impegnativo, intenso e difficile da portare a compimento. Nel percorso di rigenerazione dell'uomo l'alchimia distingueva la via "secca", breve e difficile, perchè per realizzarla occorreva  "un solo vaso, una sola natura, un solo fornello", mentre la "via umida" era più lenta e si attuava attraverso una graduale sublimazione della coscienza, purificata da un fuoco costante, sino alla combinazione finale  della "materia" rigenerata con le sue ceneri.

 

La "Via secca" (Michelangelo e Freud) si concentra  nel "mortificare" la libido sessuale all'interno del corpo, la quale, in modo più o meno mascherato  coinvolge tutte le produzione della psiche che impediscono una concreta liberazione dalle impressione subconscie, dalle pulsioni incoscie e dai desideri  proiettati dalla libido di gruppo (iperconscio).

 

La "Via umida" (Leonardo e Jung) considera invece la libido in forma totalmente diversa e la assimila all'energia psichica in quanto  veicolo di valori psicologici che possono trascendere in valori umani e spirituali.  

 

Ad esempio il modello junghiano della libido, costruito per analogia con gli aspetti termodinamici della fisica,  comporta che la psiche possieda una propria specifica capacità di autoregolazione (il sè fisico, razionale, intuitivo e principiale) nel riunire in sè i contrari.

 

Gli alchimisti orientali avevano già osservato da millenni lo straordinario potere del corpo di  ristabilire l'omeostasi (l'equilibrio psicosomatico) alterato durante la pratica della più rigorosa disciplina dello yoga.  Il moto della libido è nella sua "prima natura" desiderio di vivere e sopravvivere ad ogni costo, per cui se si alterano le condizioni minime della sopravvivenza (digiuno, freddo, assenza di azione) ha il "potere psichico" di modificare il "metabolismo basato sull'ossigeno" (il prana) , nel metabolismo basato sulla luce (l'apana).

 

La libido per poter scorrere e trasformare i "tessuti nervosi" in "canali di luce" ha bisogno di  creare una dinamica di contrasti, di passioni, di moti dell'animo, di frustrazioni e di stati d'animo spesso incoerenti. Proprio come la corrente elettrica la libido rappresenta un moto di cariche negative rivolte verso il polo positivo, così come l'energia termica scorre sempre da un corpo caldo a uno freddo anche la libido è attratta dagli opposti e diventa sensibile al  magnetismo  lunare. 

 

La ricerca della pietra filosofale, chiamata anche il "nostro magnete", individua una "longhissima via" di  sublimazione della libido in amore, creatività, coscienza e conoscenza della metamorfosi dell'anima psichica, la stessa via descritta nel film "Samsara".

 

Così come nella vita psichica, spesso dopo una attività di pensiero particolarmente positiva,  compaiono spesso reazioni affettive di natura negativa, così la "purificazione ignea" della  libido porta con sè i simboli degli opposti che si combattono nella vita reale , o nella vita onirica,  mantenendo in continua viva tensione il moto e le trasformazioni dell'energia psichica.

 

Se si rilegge la favola di "Amore e Psiche"  come un modello di trasformazione "umida" dell'energia psichica in consapevolezza, comprensione e conoscenza di sè (la Coscienza di sè che qualifica l'Anima), è possibile rintracciare in Afrodite, la dea che sottomette Psiche alle quattro prove dell'arte rubescente,  il ruolo dell'Arte nell'imprimere all'energia psichica evolutiva il "moto perpetuo" in grado di veicolare la libido nelle forme purificate del "dono di Sè" e dell'autosacrificio (il pellicano che si ferisce a sangue per nutrire la prole).

 

 

MUSEOHERMETICO Q2 : Alchimia della percezione sensoriale - euro 10,00 Pietro Negri Editore info@federcritici.org

Quattro Atti dell'Opera al Rosso, vissuti e sperimentati dall'alchimista, sono fonte di ispirazione  per l'artista che ricerca le verità nascoste ed evolve la percezione sensoriale in comprensione dei sentimenti che motivano le azioni, le decisioni e le scelte individuali e collettive.

 

Attraverso "l'artificio della percezione", l'Artiflex (l'Artista alchemico) può evolvere rapidamente in comprensione di sè (l'anima dell'androgino) e comprensione di relazione (Spiritus mercurius) e interpretare le sensazioni in quanto valori da rispettare e comprendere. 

 

L'Arte rubescente si configura come l'arte di dare forma alle impressioni (sensazioni corporee e percezioni visive) suscitate dai sentimenti del contatto; ciò produce l'alchimia interiore dei sensi psichici in stati d'animo e valori sprituali che sono alla base della coscienza discriminante (Il Cristo del Giudizio dipinto da Michelangelo)