FORNACE ALCHEMICA Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale e dell'immaginario contemporaneo ARTE RUBESCENTE

LA FORNACE ALCHEMICA (ATHANOR)

LE QUATTRO OPERAZIONI

I quattro atti dell'arte rubescente  descrivono un percorso di evoluzione della consapevolezza di sè (Anima) in comprensione di relazione (Spiritus Mercurius).

 

Krishnamurti descrive questo processo evolutivo della coscienza suddiviso in quatto momenti, gli stessi  studiati da Leonardo nei quattro dipinti di donna.

Krishnamurti  afferna che la comprensione della realtà, così come si presenta al primo sguardo, presenta  un grosso ostacolo: l'insorgere delle immagini provocate dalle  parole e dalle informazioni che "colpiscono" e "sommergono" la mente di stimoli sensoriali. 

 

"Voi mi insultate oppure mi fate dei complimenti. Quando m'insultate io reagisco, e la reazione produce un'immagine. La reazione si verifica quando non c'è attenzione. Mi seguite? Quando la mia attenzione non è totale essa costruisce un'immagine sul vostro insulto. Quando mi dite idiota io reagisco, il che significa che non sono del tutto attento, per cui ecco l'immagine  che si introduce attraverso la parola. Ma quando sono attento a quel che dite, non si forma alcuna immagine e posso comprendere il significato della provocazione"  (Krishnamurti)

 

L'attenzione richiede  la disponibilità di energia mentale (fattore che sta scomparendo nella società in cui tutto è "già pronto e confezionato")  e l'attivazione della consapevolezza interiore che scaturisce dalla propriocezione (la Venere in Taurus degli alchimisti) per cui  "ascolto le tue parole" e nello stesso tempo ascolto le "mie sensazioni".  (la "Vergine del Libro" dipinta da Botticelli)

 

"Nel momento in cui  l'attenzione è completa, tutti i condizionamenti scompaiono, la creazione delle immagini cessa, e quando  non vi sono "immagini nè pensieri", non vi è dualità ed emerge  una nuova qualità della mente: la consapevolezza passiva (Monna Lisa, la sordomuta). 

 

La consapevolezza passiva permette alla Realtà di rivelarsi, per cui l'artista rubescente compie  un percorso di de-condizionamento dalle impressioni, dalle emozioni e dai sentimenti suscitati dalle immagini, dalle parole e dai simboli per  "permettere" alla Realtà di emergere "pura" alla coscienza dell'osservatore.

 

In quel preciso momento non esiste più distinzione tra chi osserva e l'oggetto dell'osservazione (lo sfondo indefinito dipinto da Leonardo alle spalle di Monna LIsa).

 

Leonardo: "Madonna del garofano" Leonardo: "Madonna del garofano"

I quattro Atti dell'Arte Rubescente, rappresentati  simbolicamente nelle quattro aperture che Leonardo dipinge alle spalle della Madonna, sono gli stessi definiti da Krishnamurti:

 

1. Rimanere assorti nell'ascolto delle sensazioni, delle emozioni e dei sentimenti corporei (i moti dell'animo) . Questo prima fase  artistica/alchemica  è chiamata "digestione sensoriale" è  sintetizzata da Leonardo nel simbolo del garofano che  la Madonna (comprensione dei propri sentimenti) porge al Bambino (Animus: consapevolezza di relazione).

 

2. Se si presta completa attenzione (concentrazione) al momento in cui insorgono le immagini interiori è possibile comprendere il contenuto psichico delle parole e delle immagini recepite dalla sensibilità percettiva (l'ermellino). 

 

Questa seconda fase è chiamata  "distillazione sensoriale"  perchè  si instaura uno scambio di informazioni tra  l'interno e l'esterno che  ha l'effetto di creare un "tempo di attesa" tra "percezione e immagine"

 

Cecilia Gallerani  si gira a guardare verso il  sole del tramonto, simbolo della consapevolezza sensoriale passiva,  e accarezza l'ermellino (la sensibilità percettiva) in attesa  che il "segnale" sia completamente esaminato e registrato nella memoria emotiva. 

 

3. Se si procede nel mantenere l'attenzione (focalizzazione) non vi sarà più nessuna immagine che si sovrappone alla vostra coscienza sensoriale. Questa terza fase è chiamata "sublimazione", in quanto le impressioni vengono trasferite sul piano creativo, nella dimensione della fantasia (elaborazione passiva) o dell'immaginazione (elaborazione attiva).

Leonardo dipinge in Ginevra Benci  il volto della luna piena, simbolo della comprensione sensoriale che si espande quando la mente si libera (attraverso l'esperessione artistica)  da immagini subconscie, inconscie e iperconscie. 

 

4. L'assorbimento totale nelle proprie sensazioni (meditazione), realizzato dall'artista che  procede ad osservare la  realtà  mantenendo ferma l'attenzione nel mondo interiore  (Leonardo dipinge  la "sordomuta", mentre nello stesso anno - 1508 - Raffaello dipinge "la Muta")  fa cessare la divisione tra osservato e osservatore, qualità  fondamentale dell'intelletto alchemico descritto da Aristotele (il Nous).

 

Questa quarta fase artistica/alchemica è chiamata "separazione", intesa come  "coscienza discriminante" tra la realtà compresa dall'anima e la realtà dell'ego manipolata dall'uso strumentale di parole, immagini e contenuti di coscienza finalizzati al conseguimento di mete, utili e vantaggi.