FORNACE ALCHEMICA Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale e dell'immaginario contemporaneo ARTE RUBESCENTE

INTRODUZIONE II

ALCHIMIA E ARTE DELLA COSCIENZA

Giorgione: "Lezione di canto" Giorgione: "Lezione di canto"

  L'Alchimia è scienza della trasformazione della Materia distinta in tre parti: Corpo (I^materia), Mente (II^ materia) e Spirito (III^ materia).

 

L'esperienza millenaria dei processi trasformazione della Materia in consapevolezza di sè (errnafrodito), comprensione umana e spirituale (androgino) e conoscenza di relazione (rebis)  ha condotto gli alchimisti ad immaginare l'esistenza di una Grande Opera strutturata in tre parti:

 1. Opera al Nero   (www.museohermetico.jimdo.com)

2. Opera al Rosso (www.museohermetico2.jimdo.com)

3. Opera al Bianco  (www.museohermetico3.jimdo.com)

 

Non tutti portano a compimento l'Ottuplice sentiero compiuto dall'energia psichica (femminile) in consapevolezza, comprensione e conoscenza di sè, condizione indispensabile per iniziare la "Grande Opera" di de-strutturazione dell'ego, di purificazione delle pulsioni e di superamento delle paure subconscie (opera al nero), di  de- condizionamento dagli influssi sociali e della inibizioni inconscie che sono alla base di ogni sistema di manipolazione della coscienza individuale e collettiva (opera al rosso) e di liberazione dalle convenzioni (menzogne), degli schemi di pensiero (falsità) e di elaborazione delle idee omologate dal sapere egemone e dai sistemi di conoscenza (credenze) dominanti (opera al bianco).

 

Lo scopo della Scienza alchemica (arte, filosofia e spiritualità) e di liberare l'essere dall'Ombra, sintesi di vari attributi non proprio qualificanti come l'inerzia, la passività e l'indolenza, segno di mancanza di energia psichica evolutiva;  la lussuria, la "malizia" (inganno, frode, ecc)  e la stupidità che avvertono della presenza divorante della libido; l'ignoranza, il conformismo e la sete di potere (autoaffermazione) che denotano lo sviluppo monocerebrale dell'intelligenza di relazione

 

Mentre l'Opera al Nero  rappresenta il periodo di tempo in cui l'individuo  matura una concreta "consapevolezza di relazione" (l'Animus Mercurius) indispensabile per agire con spirito critico nella realtà, l'Opera al Rosso identifica il periodo in cui  si sviluppa una effettiva comprensione delle parole e dei contenuti, dei concetti e delle metafore, dei principi filosofi e dei simboli che strutturano invisibilmente  la realtà della coscienza umana 

individuale e collettiva.

 

Giorgione descrive in un solo dipinto il triplice processo di trasmutazione   dell'Animus Mercurius (consapevolezza di relazione) in  Spiritus Mercurius (comprensione di relazione).  I tre personaggi rappresentano stadi progressivi di sviluppo della comprensione emotiva dei sentimenti (l'adolescente) in comprensione razionale dei valori umani, psicologici e morali (l'uomo maturo mostra una poesia al ragazzo) e infine comprensione cognitiva dei principi etici e spirituali  che emergono dall'esperienza dei sentimenti corporei (l'uomo anziano osserva la realtà come una unica manifestazione della coscienza).

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FILOSOFIA NATURALE

Giorgione: "Apollo" Giorgione: "Apollo"

La coscienza è un fenomeno ristretto a un piccolissimo numero di neuroni rispetto ai miliardi di neuroni che agiscono autonomamente nel cervello. Esiste inoltre un certo ritardo di "segnale" tra gli imput di entrata e il processo di decodificazione del segnale, per cui siamo consapevoli sempre "in ritardo" di ciò che accade veramente all'esterno del corpo sensoriale.

 

A differenza degli animali che reagiscono immediatamente agli stimoli invisibili (vibrazioni di frequenza della luce e del suono nell'etere), la coscienza richiede una risonanza o una riverberazione piuttosto lunga tra differenti circuiti cerebrali provocati da stimoli relativamente intensi e/o persistenti.

 

La coscienza rivela ciò che è stato posto in discussione a livello energetico dai circuiti cerebrali e traduce ciò che è problematico, incerto per l'inconscio cognitivo (l'Ombra), e che quindi deve essere sottoposto a indagine e vaglio.

 

Per sviluppare una risposta adeguata alle problematiche sollevate dallo stato di incertezza, precarietà, confusione e caos indotte dall'ambiente naturale o sociale, l'individuo sviluppa circuiti complessi di razionalizzazione che hanno il compito di riportare in equilibrio lo spostamento "eccentrico " dell'energia psichica dal suo stato di quiete.

 

In questo senso la coscienza rappresenta una modalità assai specifica e utile della mente di carattere autodifensivo; in sé non fa niente. Chi fa è il cervello che sembra funzionare a "bozze multiple".

Per gli alchimisti rinascimentali la scrittura finale della verità avviene attraverso "cinque diversi tipi di "bozze". Secondo questo modello tutti i tipi di percezione si compiono nel cervello attraverso processi di elaborazione e interpretazione a traccia multipla che durano porzioni considerevoli di secondo.

 

Durante questo lasso di tempo possono prodursi, in ordine diverso, addizioni, interposizioni, emendamenti e riscritture di contenuto. Una volta che un'osservazione particolare di una certa caratteristica è stata effettuata da una sezione specializzata circoscritta del cervello, il contenuto informativo così fissato non deve essere più trasmesso altrove per essere ridiscriminato da un qualche "discriminatore principale" (chiamato Homunculus, rappresentato da Cartesio come un omino che guarda dentro la propria testa).

 

Questa teoria postula la prevalenza di determinate aree del cervello rispetto ad altre nel processo di elaborazione delle percezioni, dimostrata dal fatto che sappiamo tutti discriminare un uomo dotato di coscienza "genitale" e materiale, rispetto a uno in cui sono prevalenti le riflessioni provenienti dal "cuore" e dai sentimenti.

 

In fondo l'inferno, il purgatorio e il paradiso danteschi altro non sono (secondo questa teoria) che il prodotto di una separazione forzata, (subconscia, inconscia e iperconscia), di diverse aree cerebrali rispetto alle altre, attuata allo scopo di difendere l'ego, l'io e l'identità dell'anima dalle "intrusioni" esterne.

 

Questa teoria ci fa pensare che non esiste un solo racconto canonico (la versione finale o pubblicabile) in grado di rappresentare il vero flusso di coscienza del soggetto....ma che esistano diversi racconti (giochi di coscienza) che fluiscono indipendentemente dal fatto che lo sperimentatore o lo stesso soggetto possa avervi accesso.

 

La coscienza diventa così in una prima fase "l'addetto stampa" delle numerose agenzie cognitive che costituiscono la mente del soggetto, e poi, in una fase più evoluta, la "guida interiore" (Virgilio, il sé intuitivo) in grado di condurre Dante verso il Paradiso.

 

Nello studio della mente la facoltà senziente fluttua al proprio specifico livello (di coscienza), ben al di sopra delle catene casuali della psicologia e delle neuroscienze. Ciò significa che ogni individuo può sperimentare in determinate condizioni stati alterati di coscienza, ma anche sperimentare la discontinuità della coscienza che, per il pensiero buddhista, sorge, sembra indugiare per un istante e poi svanisce, per essere sostituito dal momento successivo.

 

Guffurio, "La Musica delle sfere celesti" Guffurio, "La Musica delle sfere celesti"

Lo scopo dell'Arte alchemica è di rendere stabile il flusso di coscienza nel "Paradiso" del cervello interamente collegato (illuminato) dall'energia spirituale (il serpente), la stessa che all'inizio dell'evoluzione si sposta eccentricamente dall'asse della colonna vertebrale e determina l'insorgere dell'inconscio cognitivo (la zona d'ombra) in cui pulsano le domande, i dubbi, le frustrazioni, le depressioni e la coazione a ripetere gli stessi errori.

 

Dante utilizza l'immagine di Beatrice per spiegarci che l'energia spirituale deve essere coltivata all'interno di noi stessi e sviluppata  con il concorso delle "Tre Muse". 

A Talia, la Musa della Danza, il compito di  modellare il corpo (gesti, azioni e comportamenti) affinchè l'Io  corporeo esprima una effettiva consapevolezza di relazione e quindi manifestare  la prima parte del Sè Animus). 

A Euphrosine, la Musa della poesia, il compito di informare la mente (parole, espressioni, concetti)  affinchè l'Io mentale  esprima una effettiva comprensione dei sentimneti  umani e quindi manifestare la seconda parte di Sè (Lo Spiritus).

A Sophrosine, la Musa della filosofia, il compito di  trasmettere all'io  spirituale  (identità umana) quei concetti di natura filosofica e spirituale che  rappresentano  i crismi della vera conoscenza in cui si riconosce la terza parte di Sè (l'Intellectus).

 

Ma L'Homo Totus è una unità che si completa quando la coscienza di relazione (Apollo)  utilizza l'intuizione (la freccia dipinta da Giorgione nelle mani di Apollo, il Signore delle Muse)  per manifestare gli aspetti più qualificanti dell'essere umano: comprensione umana e spirituale (compassione), amore disinteressato , coscienza creativa e conoscenza condivisa.


L'ILLUMINAZIONE DEI SENSI

Giorgione: "Venere di Dresda" Giorgione: "Venere di Dresda"

Per l'alchimia ci sono tre vie (i tre marga) per raggiungere l'illuminazione dei sensi dell'anima (Animus), dei sensi della coscienza (Spiritus) e dei sensi dell'intelletto (Intellectyus).

Secondo la Bhagavad - gita questi tre cammini sono di solito designati col nome yoga, cioè karma-yoga, la disciplina dell'azione,  bhakti-yoga, la salvezza tramite l'amore e  Jnana - yoga, l'unione mediante la conoscenza

 

L'alchimia occidentale del XVI secolo giunge alle stesse conclusioni formulando la teoria dei tre fuochi, dei tre forni (athanor) e della triplice composizione della Materia (solfo, mercurio e sale).

 

Non meno dell'Oriente la via occidentale prende atto dell'esistenza di una alchimia naturale alimentata dal "fuoco delle nostre cucine", riferendosi al rapporto "chimico" che si instaura all'interno di un rapporto di coppia (l'Athanor domestico).

 

E' proprio l'irrompere della "libido femminile" ( la soror mystica) all'interno della struttura sociale medioevale a cambiare progressivamente i connotati all'alchimia religiosa e a minare dalle fondamenta i principi sacri cementati dalla morale cattolica.

 

Non diversamente da ciò che avviene nel Tantra yoga, l'alchimia della seconda materia (la mente subconscia, inconscia e iperconscia) deve essere fatta in coppia.

Il rapporto con la dimensione psichica femminile, istintivamente portata ad "esaudire" i desideri, le speranze e le aspirazioni dell'anima, modifica  la truttura mentale  maschile, permeandola di  una nuova sostanza: la coscienza di sè.

  

In questo contesto emerge il senso spirituale di ogni relazione umana, il senso mondano delle affinità e dei legami karmici e il senso concreto della sensibilità androgina dipinta da Giorgione nell'immagine della "Venere di Dresda", mollemente adagiata su un giaciglio drappeggiato di rosso ad ascoltare le sensazioni provenenienti dal "cuore"