ATTO III°: DE-CONDIZIONAMENTO CULTURALE
Leonardo: "Lucrezia"
Le tre donne dipinte da Leonardo rappresentano uno stadio evoluto di sensibilità psichica e consapevolezza razionale in rapporto alla Realtà, così come viene percepita dai sensi.
Quando l'io stabilisce un rapporto stabile con la Realtà e diviene consapevole dei limiti connessi alla percezione, alla comprensione e alla conoscenza di ciò che vede, intuisce e pensa, diventa un "individuo" e accede agli aspetti universali e archetipici dell'anima vivente (Jiva).
Tuttavia l'evoluzione della sostanza mentale (il mercurio) in consapevolezza sensoriale e razionale richiede diversi stadi di "combustione, di cottura e di proiezione " dell'intelligenza di relazione sulle cose "oggetto della conoscenza". L'arte della trasmutazione metallica richiede infatti tre gradi di "introversione" affinche l'intellugenza di relazione (mercurius vulgaris) diventi una concreta "consapevolezza di relazione" (Animus Mercurius).
Evolvere nella piena consapevolezza sensoriale dei rapporti umani significa praticare, uno dopo l'altra, l'introversione della pulsione psichica (Cecilia), creativa (Ginevra) e cognitiva (Lucrezia).
L'introversione della pulsione psichica (Cecilia) incrementa la sensibilità corporea. Si diventa attenti e ricettivi, così come lo è l'ermellino, l'animale sensibile a tutti i generi di vibrazione, visibile e invisibile. L'introversione veicola l'adrenalina nel sangue, così che la pelle e gli organi di senso diventano elemeti di ricezione di quelle informazioni che normalmente rimangono celate alla comprensione.
L'introversione della pulsione creativa (Ginevra) conduce invece a riflettere sulle proprie azioni e a coltivare le virtù dell'anima: temperanza (contenimento), prudenza (percezione critica), fortezza (pazienza e coraggio spiirtuale) e Giustizia (la giusta disciminazione). Lo sviluppo della percezione sensoriale (il primo quarto di luna crescente) e l'espansione della coscienza sensoriale che emerge dai sentimenti morali ha l'effetto di modellare la "piena comprensione" (il volto di Ginevra è una luna piena) della natura umana, costantemente dilaniata dalla pulsione appetitiva (la lupa), appagativa (la lonza) e affermativa (il leone).
Bovo:
Infine l'introversione della pulsione cognitiva (Lucrezia), che si estrinseca in una consapevole rinuncia a dimostrare razionalmente le verità dell'anima, da sempre considerate dalla scienza e dalla teologia, folli, mistiche e irrazionali, conduce l'anima ad osservare la Realtà al di là della "balaustra", metafora di un completo distacco dal mondo interno (mente subconscia) ed esterno (la mente iperconscia trasmessa dalla morale sociale e religiosa).
Il distacco dai sensi influenzati dalla pulsione psichica (i cinque organi di senso, la pelle e le ghiandole endocrine) espande il metabolismo sensoriale della mente (memoria, percezione, intuizione, consapevolezza, comprensione, conoscenza) che caratterizza la percezione, la coscienza e la conoscenza di Monna Lisa, emblema del IV° atto dell'Arte rubescente.
FORNACE ALCHEMICA
Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale
e dell'immaginario contemporaneo
ARTE RUBESCENTE
