ALBEDO DELLA COSCIENZA DI RELAZIONE
Piero della Francesca: "Resurrezione"
La salvezza dell'anima e la redenzione dell'io sono eventi reali e concreti che non dipendono dalla pratica religiosa, dall'assunzione dei sacramenti e nemmeno da una quotidiana confessione ed assoluzione dei peccati.
San Paolo è stato il primo occidentale a definire la Resurrezione nel corpo e nello spirito di Cristo come un fenomeno somatico che avviene unicamente tramite l'amore del Redentore per l'umanità intera e la condivisione quotidiana del "suo" cibo spirituale (il Verbo che diventa l'acqua e il vino di salvezza).
Piero della Francesca tenta di spiegare ai contemporanei il senso della lezione paolina dipingendo quattro uomini apparentemente assopiti o incapaci di sostenere la Luce del Cristo risorto, metafora del soma mentale che precede l'evento iniziatico della morte della libido sul Calvario delle sofferenze dell'anima.
Il primo soldato addormentato in alto a destra incarna il soma mentale dell'individuo dominato dal "tamas", e cioè dalla pigrizia, dall'apatia e dall'indolenza. Il secondo soldato è girato di spalle,semirovesciato, a indicare la condizione del soma mentale dominato dal rajas in cui sono prevalgono i desideri di natura materiale, sessuale e sociale. Il terzo soldato invece sta piangendo, poichè nel soma dominato dal sattva l'individuo sperimenta i sentimenti della compassione e la comprensione dei valori etici e spirituali.
Infine, in alto a sinistra, Piero dipinge se stesso in uno stato di meditazione. L'artista non è più soggetto all'alterazione del pensiero provocato dai tre guna inferiori e manifesta le qualità del soma Buddhico, cioè di chi è in grado di arrestare il flusso dei pensieri e può percepire ( con i sensi mentali) le onde che vibrano nelle basse e nelle alte frequenze, oltre la dimensione normale di consapevolezza delle immagini, delle sensazioni corporee e delle vibrazioni sottili.
Per l'alchimia della trasformazione esistono sei gradi di evoluzione del soma mentale, chiamato da San Paolo Soma pneumatico. Oltre il soma Buddhico, di solito rappresentato nell'arte sacra dall'aureola rotonda e dorata dei santi e dei martiri, ci sono altri due "corpi": il corpo aurico, atmico o creativo conquistato dal Cristo della Trasfigurazione e dal Buddha illuminato, e il corpo spirituale di chi realizza la consapevolezza, la comprensione e la conoscenza corporea della Realtà e della Verità.
Per trasfigurare nel corpo creativo di Cristo occorre affrontare le prove inizatiche descritte dalla Passione (l' Opera al Rosso). Il soma mentale di professionisti, manager, artisti, imprenditori e in genere dei consulenti ha le peculiarità di percepire i bisogni del tamas, i desideri del rajas e le aspirazioni del sattva e di utilizzare tale conoscenza per realizzare i propri scopi.
Cristo compie il passaggio decisivo e abbandona sulla terza croce (l'ego della mente) la pretesa di essere il Re dei Giudei, il condottiero dei Nazareni o di utilizzare i poteri della mente (suggestione delle immagini, manipolazione dei documenti e uso strumentale della razionalità discorsiva) per salvare se stesso o difendere i propri interessi (Ecce Homo).
Attraverso il sacrificio della mente intuitiva (il figlio di Dio/Coscienza), compiuto in nome di un bene "celeste" più elevato, Cristo realizza il corpo atmico (il Se creativo) e corpo spirituale (il Sè cognitivo). L'aureola di Cristo diventa orrizzontale, a significare un livello evoluto di percezione e decodificazione delle immagini, delle parole, dei simboli, delle metafore e delle allegorie che partecipano dello straordinario gioco di coscienza, chiamato da duemila anni: Il Vangelo di Gesù Cristo.
Cristo esce dal Sepolcro, simbolo di introversione della pulsione creativa e spirituale che inibisce la creatività finalizzata al lucro e la tentazione di insegnare e fare proselitismo, tenendo in mano una nuova Croce, simbolo di una diversa disposizione degli istinti primari.
Il Cristo risorge portando con sè il segreto della trasformazione alchemica della materia, il "solve e coagula" che è l'essenza del rito della Comunione. Il soma di Cristo (coscienza corporea spirituale) non è più influenzato dalla libido di affermarsi nel mondo, o dal desiderio di amore, denaro, potere o sesso, ma è diventato il corpo, la mente e lo spirito dell'energia spirituale che lo vivifica dall'interno e agisce nel mondo attraverso l'istinto del cuore (il Sè assoluto) che è per sua natura Sat- chit - ananda, ovvero esistenza, coscienza e beatitudine della conoscenza del Dio interiore, "che vive in te come Te".
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