PREMIO DI AFRODITE
Il PREMIO DI AFRODITE è un concorso di arte alchemica contemporanea.
Il premio è articolato nelle tre categorie dell'Arte Alchemica:
1. Arte Nigrescente (alchimia della percezione critica in consapevolezza sensoriale)
2. Arte Rubescente (alchimia della percezione razionale in comprensione intuitiva)
3. Arte Albescente (alchimia della percezione cognitiva in conoscenza simbolica)
Le opere degli artisti selezionati sono inseriti nel Volume "L'immaginario Alchemico" di prossima pubblicazione
ARTE RUBESCENTE
LA PERCEZIONE RUBESCENTE DELLA VERITA'
Velazquez: "Innocenzo X"
L' Arte Rubescente definisce l'opera dell'artista che esprime in immagini il desiderio di rappresentare le tematiche, i giochi e i conflitti di potere che condizionano la vita di relazione, sia quella privata che quella sociale.
Nel Rinascimento vigevano regole e dogmi che non potevano nemmeno lontanamente diventare oggetto di controversia intellettuale, anche se la censura culturale, il conformismo morale e l'indottrinamento religioso erano, non meno di adesso, al centro del dibattito
La repressione operata dalla Controriforma non era priva di una sua logica "spirituale". Solo il papa era ritenuto infallibile in quanto privo di libido, purificato dal peccato originale e quindi libero da ogni presunzione intellettuale e di orgoglio spirituale.
Il concetto di infallibilità è stato motivo di aspre polemiche e sussiste ancora fino ai nostri giorni, ma assume in sè una sostanziale verità "biologica/spirituale". Per gli alchimisti cristiani, primo fra tutti Sant' Agostino, il peccato originale (la disobbedienza a Dio e alle sue regole) è istigato dalla libido dell'uomo di affermarsi sulla Natura, e quindi su Dio, per cui chi non si lava della "colpa" vive contro-natura.
(Resta ovviamente da dimostrare se l'uomo scelto per trasmettere la verità sia effettivamente esente da ogni "macchia")
LA GENESI DELLA COSCIENZA
Nigredo della coscienza corporea (Eva)
Il serpente è una rappresentazione della libido naturale femminile (istinto di piacere) in grado di evolvere in conoscenza di sè (identità dell'anima), del proprio talento creativo (carattere dell'anima) e potenzialità evolutive (temperamento dell'anima).
La libido maschile, per contro, si traduce in volontà di affermazione dell'ego che procede imperterrita incurante delle leggi e dei danni provocati all'ambiente e al prossimo. L'ego si struttura rapidamente in identità di relazione e personalità sociale e stabilisce con l'anima, la natura e l'ambiente un rapporto di dominio, sfruttamento e sopraffazione.
Sia l'anima femminile (Eva) che l'anima maschile (Adamo) subiscono passivamente l'irrompere della libido nel proencefalo (desiderio di possedere fisicamente l'oggetto del desiderio) e nel mesencefalo (desiderio di possedere l'immagine che incarna il desiderio), più per una secolare ignoranza culturale che per altre ragioni.
Rubedo della coscienza corporea (Icaro)
Bueghel: "Caduta di Icaro"
L'artista rubescente osserva la realtà con gli occhi della coscienza che agisce da filtro capace di amplificare o distorcere in senso ironico l'interpretazione dei comportamenti umani "modellati " dalla libido.
Spesso le rappresentazione dei vizi e dellevirtù umane assume i toni della commedia, della tragedia o della farsa e non mancano elementi simbolici dal risvolto ironico, sarcastico e volutamente ambiguo (Icaro cade in mare, ma nessuno si accorge di lui)
L'artista rubescente osserva la realtà consapevole dei meccanismi di manipolazione, suggestione e persuasione che albergano nell'animo umano e in tutte le situazioni in cui avviene uno scambio,
materiale o simbolico, di valore.
Xantosis della coscienza corporea (Arcangelo Michele)
Raffaello: "L'arcangelo Michele trafigge Satana".
Dal medioevo la libido, chiamata "amor sui", amor di sè, fomenta le passioni e gli appetiti carnali (il Diavolo), la volontà di dominare con i mezzi materiali e la doppiezza delle intenzioni (Satana) e la presunzione di conoscere la verità (il Demonio) al di sopra di ogni Legge di Dio e degli uomini.
Per i mistici e gli artisti del rinascimento, in particolare per Michelangelo e Raffaello, la Genesi del "peccato" costituiva l'origine della coscienza corporea. E' infatti provando il sentimento della vergogna e del pudore che affiora la consapevolezza sensoriale (e quindi corporea) dell'esistenza di una morale che trascende qualunque legge o comandamento religioso e che innalza il corpo a "tempio di Dio".
La conoscenza del valore spirituale dei sentimenti corporei, gli unici in grado di evolvere in moralità istintiva e comportamenti naturalmente etici, genera spontaneamente la percezione discriminante (l'arcangelo Michele) che "trafigge" senza esitazioni qualsiasi movimento e spostamento della libido sul piano materiale e sociale.
Albedo della coscienza discriminante (il Giudizio Universale)
Michelangelo: "Cristo del Giudizio"
Gli artisti del rinascimento, soggetti a continue censure e proibizioni da parte della Chiesa cattolica, avevano quindi sviluppato un preciso codice espressivo per descrivere una diversa visione
dell'uomo, della vita e della spiritualità in genere.
Ciò che permane in modo straordinario nell'arte rubescente è la testimonianza di dare voce al bisogno di "temperare" la coscienza critica, razionale e cognitiva (mente
maschile) attraverso l'esercizio delle virtù che evolvono dalla coscienza corporea di matrice femminile (psiche femminile)
Tale trasformazione, non dissimile a un "lavaggio mentale", conduce l'artista ad andare oltre i principi dogmatici, ideologici o morali adottati dalla coscienza razionalizzatrice conforme ai fini utilitaristi poichè è in grado di intuire le verità nascoste utilizzando "ad arte" la consapevolezza sensoriale, intuitiva e simbolica che scaturisce dall'amore dell'anima per le immagini.(elixir rubeum).
L' Arte Rubescente definisce quindi la trasformazione della consapevolezza sensoriale in comprensione intuitiva della verità (Spiritus mercurius). Lo Spiritus Mercurius è rappresentato simbolicamente dalla figura imponente del Cristo del Giudizio dipinto da Michelangelo nel gesto di sollevare i Giusti dall'oblio e ricacciare nelle tenebre gli ignavi che non sono stati in grado di evolvere nella coscienza corporea, portatrice di quei valori universali di coscienza su cui poggia, da appena sessantanni, la Carta dei Diritti Umani.
FORNACE ALCHEMICA
Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale
e dell'immaginario contemporaneo
ARTE RUBESCENTE
